E’ chiaro che una eventuale e sperata iniziativa non può che passare attraverso l’istituzione del DiscoBus ( a carico del Comune magari, o visto la difficile situazione economica, si potrebbe “costringere e/o incentivare” le discoteche a munirsene), che è un punto fermo, ma anche di tutto l’occorrente in materia di sensibilizzazione sull’abuso dell’alcol. E’ fondamentale per tanto cercare di costruire un’associazione formale dei gestori di discoteche e lidi balneari, o comunque di tutti i protagonisti della movida, affinché anche loro siano promotori di progetti sani e che mirano alla sicurezza dei giovani. Insomma noi per anni “ci siamo eroicamente sostituiti” ai diretti interessati sul problema, oggi occorre regolarizzare ed istituzionalizzare; le nostri notti d’estate sono affollate ormai e per tale ragione devono essere anche e soprattutto protette. Per cui, con questa lettera aperta, invitiamo il Sindaco e l’Amministrazione Comunale a riflettere sul da farsi, l’estate è vicina”.
lunedì 27 maggio 2013
Lettera aperta al Sindaco Roberto Siciliani- Movida cirotana, 360 chiede il ‘DiscoBus’ per i ragazzi
lunedì 6 maggio 2013
TrecentoSessanta lancia il progetto ‘Un tappo per un sorriso’
Proseguono le attività dell’Associazione TrecentoSessanta di Cirò Marina, ed è in questo contesto di aggregazione sociale che l’associazione sviluppa tematiche e progettualità. A circa quattro mesi dalla nomina del nuovo Presidente Francesco Ferraro, dopo il grande risultato ottenuto con l’iniziativa “Una giornata sul carro della disabilità”, la stessa si è adoperata ad attuare protocolli d’intesa con associazioni di categoria. E’ in questo contesto che nasce una delle iniziative più importanti dell’area del cirotano, voluta fortemente dal presidente Ferraro e denominata “Un tappo per un sorriso”. “L’iniziativa – ci spiega Ferraro – si svolge in tre fasi. Distribuzione e consegna, presso varie attività del luogo, di appositi contenitori destinati alla raccolta di tappi di plastica. A cadenza settimanale, dei volontari dell’associazione TrecentoSessanta provvederanno a ritirare il materiale portandolo presso un punto di raccolta stabilito. La fase conclusiva del progetto riguarda la consegna del materiale ad una società e la stessa avrà premura di consegnare le carrozzine per i disabili, che devolveremo in beneficenza. L’Associazione TrecentoSessanta – conclude Ferraro – ringrazia tutti coloro i quali contribuiscono a donare un sorriso all’amico disabile, perché pensiamo che insieme a voi saremo ancora una volta “Protagonisti e non ospiti del nostro tempo!!” . (ilCirotano)
venerdì 1 marzo 2013
In questo modo muore pure la speranza!
Interveniamo in merito al consiglio comunale che sabato 23 febbraio ha votato ed approvato l’inserimento della pineta comunale nell’elenco dei beni patrimoniali alienabili.
Non entriamo nel merito dell’atto e non vogliamo discuterne i contenuti specifici ma riscontriamo come questa operazione, considerata in maniera superficiale un atto tecnico dovuto, sia invece, eticamente e moralmente una mannaia per le vane speranze di un popolo. Come spieghiamo loro che a fronte di un debito in milioni di euro nemmeno quantificabili e di sprechi inauditi che per ripianare c’è bisogno di mettere in ballo la pineta stessa. Oltre al danno la beffa. A morire è la speranza.
A nostro avviso, del tutto inadeguato è stata anche la modalità in cui è stato messo in atto il consiglio che ha deliberato il provvedimento, di sabato mattina, a ridosso delle elezioni nazionali e quindi lontano dalle luci dei riflettori. Con tutto il rispetto che portiamo per le istituzioni del nostro paese riteniamo sia giusto in situazioni del genere sentire il popolo, la gente, le persone, molte delle quali ancora ignorano il provvedimento, oltre che i componenti che compongono questa maggioranza. Aspettiamo ovviamente l’assise civica che dovrebbe almeno in questo garantire la partecipazione.
Non vogliamo fare semplicemente propaganda ma evidenziamo magari la possibilità di come in maniera diversa possiamo ricavare dei frutti col giusto impiego della risorse che la pineta offre. Prendiamo esempio magari delle regioni come Sardegna, Toscana, Puglia, che impiegano i loro boschi sfruttandoli per la raccolta di legname, pinoli, resina e corteccia. Sappiamo come gia in passato se ne era parlato anche da noi. Un intervento di selvicoltura, la raccolta dei pinoli, impiegati come aromatizzanti in pasticceria e nelle cucine regionali, la vendita delle pigne considerata un combustibile naturale ed utilizzata nelle stufe a pellet, come in fine la resina e gli aghi dei pini che hanno una funzione, meno nota, nel mercato dei cosmetici e dei prodotti di erboristeria.
Infine noi giovani di TrecentoSessanta abbiamo girato in lungo ed in largo la pineta e come ci si aspettava abbiamo riscontrato purtroppo una serie di “spiacevoli inconvenienti” e ne abbiamo fatto un piccolo foto book in cui si evidenziano recinzioni più o meno regolari con eternit, tantissimi alberi tagliati chiaramente di recente che evidenziano parti di pineta praticamente disboscati, calcinacci che ostruiscono i passaggi, un area piknic all'abbandono, oltre che una selva di immondizia. Con questo vogliamo semplicemente incentivare un opera di salvaguardia di maggiore sostanza e vogliamo fare un forte appello alle organizzazioni, soprattutto giovani che “stanno dalla parte del verde” e della tutela soprattutto di unirsi al nostro fianco per rendere il silenzio in cui soffre la pineta in un urlo roboante.
venerdì 15 febbraio 2013
Progetto ‘Free Time’, giornata sul carro della disabilita’
I ragazzi di TrecentoSessanta portano il Carnevale alla “Speranza”
CIRO' MARINA giovedì 14 febbraio 2013lunedì 4 febbraio 2013
L'incontro con l'amico Angelo Argento e con Mario Maiolo
Gli interveti sono stati diversi
tra cui: quello di Michele Laurenzano,
Carmine Maio, Antonio Castiglione, Basile
Giovanni, Stefano Ferraro, Pasquale Abbenante, Andrea Doria, Ubaldo Schifino, Pino Megna,
Peppe Leto, Lucio De Biasi.
L’iniziativa promossa dai giovani
di TrecentoSessanta entra in un progetto ben determinato e studiato
dall’associazione, che intende ricostruire nei locali della propria sede quella
che era ordinario in ogni centro di aggregazione, sezione politica o comitato
di vario genere, vale a dire la discussione di tematiche specifiche, di piccoli e grandi problemi di ampiezza
locale e oltre, che rimettano decisioni e della partecipazione i cittadino che
TrecentoSessanta tenta di coinvolgere in tutte le sue iniziative. Oltre ad un
centro di discussione e di aggregazione giovanile allora l’associazione diviene
anche un luogo in cui esponenti della vita politica, sociale e culturale del
Paese intervengono per esporre progetti propri e rispondere alle domande ed
alle esigenze dei giovani.
martedì 29 gennaio 2013
Partecipazione
La partecipazione è un processo di apprendimento che porta il giovane a diventare consapevolmente competente nei suoi percorsi di autonomia, di adattamento attivo ai suoi mondi vitali (scuola, lavoro, tempo libero), di innesto nelle strutture e dinamiche di potere e scelta della vita civile nella sua complessità (compagine sociale, economica, culturale).Occorre quindi che un giovane sia messo nella condizione di “imparare a partecipare”, quale prerequisito fondamentale di coesione ed inclusione sociale.La competenza partecipativa è un fattore costitutivo dell’identità di un giovane accanto alla competenza relazionale, psicologica, di “possibilità e
capacità di consumo”.
Una cosa è evidente: la partecipazione dei giovani non può ridursi ad una condizione “formale”, né ad un problema di rappresentanze. È piuttosto un processo di coinvolgimento – non occasionale, ma sistematico
e convinto - dei soggetti portatori di interessi per influire sulle condizioni della propria vita e del proprio contesto.
La strada per fare della partecipazione il fondamento pratico della vita democratica consiste nel migliorare il clima delle relazioni personali e private e, nello stesso tempo, parallelamente, il clima della vita pubblica: nel territorio, nella società, nell'associazionismo, nelle istituzioni.
Solo se le relazioni migliorano a tutti i livelli si può creare quella reciprocità che genera fiducia che è la
condizione necessaria per far posto ai giovani . alle loro culture, ai loro valori, alle loro “imprese””.
Promuovere partecipazione significa innanzitutto sostenere le situazioni esistenti di protagonismo giovanile, in vari contesti della vita sociale del territorio. In essa vanno riconosciute e sostenute le pratiche di assunzione di responsabilità e di legame sociale che generano.
E’ anche necessario assumere le decisioni prevedendo occasioni di ascolto e confronto con giovani portatori di interesse.Se vengono adottate modalità più formali di partecipazione, quali Consulte e Forum, esse devono essere sempre considerate come non esaustive della partecipazione giovanile, ma svolgere un ruolo di attivatori di altri e continui processi di protagonismo e coinvolgimento.
Fonte: Piano Locale Giovani
martedì 22 gennaio 2013
Protocollo d'intesa tra l'Associazione TrecentoSessanta e l'Istituto Comprensivo N°1 "Don Bosco"
A circa quindici giorni dall’insediamento del nuovo presidente Francesco Ferraro, l’Associazione TrecentoSessanta è in fermento e pronta per avviare una nuova stagione di iniziative e proposte a supporto dei giovani e delle famiglie. E’ in questo
ambito che prende forma un nuovo progetto di collaborazione con la scuola. L’Associazione TrecentoSessanta come sottoscritto nel protocollo d’intesa con l’Istituto Comprensivo N°1 di Cirò Marina, offrirà alle famiglie, e di conseguenza agli studenti, un servizio per l’iscrizione per l’anno scolastico 2013/2014 la quale, è una novità assoluta, andrà effettuata esclusivamente online. Le iscrizioni si sono aperte il 21 gennaio e terminano il 28 febbraio.
Tale iniziativa denominata “Sportello Amico”, è stata possibile grazie all’impegno profuso da giovani come Giuseppe Pugliese e Matteo Mingrone e soggetti meno giovani come il dirigente Giuseppe Barberio, il quale ha dimostrato di avere grande sensibilità verso le famiglie della nostra cittadina. In un epoca, la nostra, piena di contraddizioni e disaggi sia per le famiglie sia per gli studenti.
ambito che prende forma un nuovo progetto di collaborazione con la scuola. L’Associazione TrecentoSessanta come sottoscritto nel protocollo d’intesa con l’Istituto Comprensivo N°1 di Cirò Marina, offrirà alle famiglie, e di conseguenza agli studenti, un servizio per l’iscrizione per l’anno scolastico 2013/2014 la quale, è una novità assoluta, andrà effettuata esclusivamente online. Le iscrizioni si sono aperte il 21 gennaio e terminano il 28 febbraio. Tale iniziativa denominata “Sportello Amico”, è stata possibile grazie all’impegno profuso da giovani come Giuseppe Pugliese e Matteo Mingrone e soggetti meno giovani come il dirigente Giuseppe Barberio, il quale ha dimostrato di avere grande sensibilità verso le famiglie della nostra cittadina. In un epoca, la nostra, piena di contraddizioni e disaggi sia per le famiglie sia per gli studenti.
Afferma Ferraro: “E’ la prima volta che la nostra Associazione decide di intraprendere un’iniziativa di tale portata sul territorio collaborando con la scuola. Perché pensiamo sia sin dall’adolescenza che un percorso culturale vada costruito, visto gli ottimi risultati ottenuti con il Centro Unical”.
Ed è per questo che la stessa Associazione sita in via Dante Alighieri (vicino Bar Ferraro) resterà aperta nei giorni: dal Lunedì al Giovedì dalle 16:30 alle 18:30; Venerdì, Sabato e Domenica dalle 16:30 alle 19:30; al fine di garantire un corretto funzionamento del servizio.
Conclude Ferraro: “Auspico ancora una volta nel buon senso delle istituzioni e nella collaborazione delle associazioni presenti sul territorio, affinché queste iniziative non siano brecce in tempi bui, ma possano aiutare il nostro tessuto sociale e culturale insieme alle famiglie per far si che si possa vedere l’alba di un nuovo giorno".
giovedì 17 gennaio 2013
Ringraziamenti all'associazione I'M
“Abbiamo bisogno di percorsi fondati sullo sforzo e su nuove
pratiche cittadine quotidiane necessari per realizzare un’ampia partecipazione,
unico strumento con cui una comunità può organizzarsi al presente per
raggiungere un futuro desiderato, attraverso la salvaguardia dei valori
condivisi e lo sviluppo di reti di solidarietà e cooperazione”. E’ con questo
messaggio che voglio ringraziare l’associazione I’M per gli auguri rivolti a
me, al mio direttivo e per le parole di elogio recate ai fondatori di TrecentoSessanta.
Concordo con quanto detto dal presidente di I’M, Cataldo
Filippelli, in merito al lavoro comune che le nostre associazioni svolgono ogni
giorno perseguendo il bene e la crescita della comunità. I’M rappresenta per noi un modello che
rispecchia i principi che anche TrecentoSessanta fa propri: la partecipazione
sociale, politica e culturale nella comunità, per smettere
di pensare che la nostra città sia sempre uguale a sé stessa.
Con questi concetti ritengo che una collaborazione sempre più
stretta sia la naturale strada da percorrere assieme, imposta dalla comune
volontà di creare un percorso virtuoso per i giovani della nostra comunità, al
fine di partecipare ad un corale progetto di progresso e sviluppo, culturale
prima di tutto.
Riportiamo il comunicato di I'M
“Al Neo presidente dell’Associazione 360, Francesco Ferraro, giunga l’augurio di un proficuo lavoro, che sia in linea con l’impegno già portato avanti efficacemente dagli ottimi Antonio Pace e Raffaele Patera, insieme agli amici Stefano Ferraro, Antonio Castiglione, Andrea Doria ed altri – afferma in una nota a firma del presidente dell’associazione I’M, Cataldo Filippelli. Ferraro, siamo certi, troverà presto occasioni per proseguire la collaborazione ed il dialogo tra le due associazioni politiche giovanili più rappresentative, alimentando il dibattito politico, il confronto costruttivo, l’iniziativa comune, la progettualità condivisa. Il nuovo Presidente, concorderà con noi sul fatto che, pur partendo da posizioni diverse, I’M e 360, perseguono, ambedue, un unico grande scopo sociale: il bene e la crescita della comunità. E’ senz’altro in questa direzione che gli sforzi profusi dalle due aggregazioni politiche si potranno e si dovranno incontrare, per dare maggior vigore a quell’azione vivificante del tessuto politico, che, associandoci, ci siamo proposti di attuare e di cui si avverte un estremo bisogno. Congratulazioni a nome di tutti i membri dell’Associazione I’M IndipendenteMente.lunedì 7 gennaio 2013
Francesco Ferraro, nuovo presidente di TrecentoSessanta.
L’associazione TrecentoSessanta,
coerentemente con quanto dice il proprio messaggio, intrinseco al suo statuto
ed alla sua etica, rinnova i propri organismi dando spazio e responsabilità ai
giovani che nella sua breve storia hanno contribuito alla crescita di questo
gruppo, e che ora si trovano al comando delle iniziative e dei programmi
futuri.
L’assemblea dei soci, vecchi e nuovi, ha consacrato, nel
pomeriggio del 3 gennaio, in occasione del classico incontro di inizio anno, il
nuovo presidente Francesco Ferraro, studente di ingegneria
ambiente presso l’Università della Calabria, che succede a Raffaele Patera, che
lascia la presidenza dopo due anni di mandato.
A presiedere la serata l’ormai ex presidente Patera, che
dopo un riepilogo sul’attuale situazione dell’associazione, lascia la parola ai
vari interventi. Prima fra tutti, l’intervento di Antonio Pace,
cofondatore e primo presidente dell’associazione, che in sintesi ha mostrato
come: “La nostra opera più importante è il proselitismo della partecipazione.
E’ il concetto principale, l’essenza di essere cittadini. Essere parte di una
comunità significa prendere parte . Prendere parte a quell’insieme di azioni,
che in maniera diretta o indiretta vuole conservare o modificare il sistema
dell’interesse comune, o vuole semplicemente mettere alla luce e portare
all’attenzione questa o quell’altra situazione”.
Intervengono anche: Stefano
Ferraro , che sin dall’inizio ha
seguito il processo evolutivo dell’associazione: “Negli anni TrecentoSessanta,
visto anche le iniziative che diversi gruppi portano avanti, dimostra di aver
fatto scuola, orgoglio ancora maggiore per noi”. Antonio
Castiglione, ha ricordato quanto
fatto sino ad ora: “TrecentoSessanta è il modo migliore per avvicinarsi alla politica e
per imparare a fare gruppo lavorando con impegno e perseveranza”.
In fine il neo presidente Francesco Ferraro che ha illustrato
il programma in maniera molto dettagliata: ne ha definito i punti cardini che
comprendono: beni culturali, disabilità viabilità e trasporti, inquinamento ed
erosione costiera (particolarmente a cuore di Ferraro), rete Wi-fii e sport.
Ferraro ha chiaramente fatto intendere che TrecentoSessanta vuole e deve, ora,
fare il salto di qualità, e per tanto promette di portare avanti le iniziative
che da sempre hanno contraddistinto l’associazione ma anche di dare un nuovo
aspetto, mirando in maniera assidua ai temi sopra citati: “Un tema su cui punteremo è quello dell’erosione delle coste fenomeno che si
verifica nel nostro territorio da anni. Io insieme a tutti voi cercheremo di
capire, avvalendoci della collaborazione di tecnici del settore, le cause di
tale fenomeno, per individuarne le possibili soluzioni”. Ed ancora: “Mireremo a sensibilizzare le istituzioni
locali e oltre, per la riqualificazione dei siti archeologici risalenti
all’epoca della Magna Grecia, cercando così di avviare attraverso le risorse
culturali un nuove opportunità economiche”.In conclusione Ferraro ha fatto anche un piccolo accenno alla
situazione del Consiglio Comunale dei Giovani, rivendicando l’idea del progetto
del CCG che per TrecentoSessanta voleva essere una scuola di atti del tutto
amministrativi: “Il consiglio dei giovani non poteva e non doveva essere parte politica
ma integrazione sociale e culturale dei giovani. L’episodio avvenuto al
susseguirsi di un articolo di Castiglione, capogruppo di minoranza, sul
dissesto, dove per altro non si faceva alcun riferimento politico, ma era del
tutto generale, ha scatenato la reazione
all’interno del consiglio comunale “ dei grandi”, contro una parte del
consiglio dei giovani. Se questo è il contenuto di quello spazio, che è il
consiglio dei giovani, è chiaro che non rappresenta terreno fertile per chi
vuole imparare”.
Il nuovo presidente non ha voluto determinare ne un
esecutivo ne un direttivo: “Ci sono tanti
nuovi entrati per cui non escludiamo nessuno, e quindi il direttivo ed il mio
esecutivo, verrà eletto il primo e nominato il secondo, dopo qualche mese a
partire da oggi, per permettere a tutti di sentirsi protagonisti”.
E’ stato concordato solo un comitato di lavoro al fianco del
presidente, di cui ne fanno parte: Parrilla Alessandra , Gironda Giuseppe, Mingrone
Matteo, Ferraro Marco, Pugliese Giuseppe, Pace Fortunato, Russo Cataldo e Porti
Franca.
A termine della serata TrcentoSessanta dimostra come a
prescindere dai nomi, l’associazione stia lontano da “protagonismi” e
“personalismi” mentre continua ad essere
un progetto ed un’idea che coinvolge!
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