Al fine di incentivare la partecipazione dei giovani ai processi decisionali locali,
Trecentosessanta vuole promuovere l’istituzione a livello comunale del
Consiglio Comunale dei Giovani, un vero e proprio organismo di rappresentazione
democratica di tutti i giovani presenti nel territorio, con funzioni consultive
di natura preventiva e obbligatoria su tutti gli atti amministrativi comunali
che a vario titolo interessano i giovani.
Lo scopo che Trecentosessanta vuole raggiungere è quello di promuovere la
partecipazione dei giovani alla vita sociale, politica e culturale del paese,
allo scopo di favorire la libera espressione del loro punto di vista su tutte
le questioni che riguardano il territorio comunale con particolare attenzione a
quello di stretto interesse giovanile.
Questo che stiamo vivendo è un momento storico nel quale i cittadini sono
sempre più distanti dai partiti e dalla politica in generale. Specialmente i
ragazzi non si sentono coinvolti e stimolati ad impegnarsi in prima persona per
difendere le proprie idee e promuovere legittime istanze. Con Consiglio
Comunale dei Giovani si avrebbe un osservatorio privilegiato, perché il parere
dei ragazzi sarà espresso in maniera diretta. Esso può rappresentare una scuola
di vita, un’esperienza diversa e formativa che preparerà i ragazzi a diventare
cittadini di domani, coloro che opereranno collettivamente per lo sviluppo
economico ed il benessere sociale della società, attraverso un percorso aperto
a tutti.
Lo strumento del Consiglio Comunale dei Giovani permetterebbe di ascoltare i
ragazzi che significa creare occasioni ed idee per una città più vivibile e
porre le basi di una comunità più forte e consapevole.
Ovvio che Trecentosessanta invita inoltre a riflettere su questa proposta
anche le scuole. Perché è nelle scuole cerchiamo di stimolare la curiosità
degli studenti attraverso domande e confronti diretti su molteplici tematiche e
l’esortiamo ad esprimere le proprie idee e considerazioni.
Tutta via il lavoro non può esaurirsi nelle scuole: il progetto deve avere una
reale ricaduta sul territorio e per tanto è necessario intavolare un confronto
approfondito e articolato con le amministrazioni e le realtà locali nel loro
complesso. E’ evidente che il Consiglio Comunale dei Giovani non è
semplicemente un punto di arrivo di un progetto, bensì un primo strumento per
affrontare le questioni e contribuire a creare contesti più equilibrati tra i
giovani e l’intera comunità.
La proposta dell’Associazione Trecentosessanta si sviluppa dalla
consapevolezza dei giovani dell’associazione che manca un luogo di formazione a
Cirò Marina. Giovani, quelli di Trecentosessanta , che appassionati della
politica e del bene per il sociale, hanno trovato fuori sede, un luogo dove far
sfociare il loro interesse in attività sociali svolte all’interno delle
associazione studentesche dell’Università della Calabria, quali Università
Futura e Unicalternativa360. Da qui l’iniziativa appunto di trasportare sul
territorio luoghi del genere che permettono una crescita culturale e sociale
dei giovani di Cirò Marina.
L’Associazione Trecentosessanta invita tutte le realtà sociali di Cirò Marina
a riflettere sulla proposta.
martedì 28 settembre 2010
Raffaele Patera è il nuovo presidente di Trecentosessanta

L'Associazione Trecentosessanta, ad un anno dalla sua costituzione, come da
statuto, cambia la sua guida. Il giovane Raffaele Patera, ventiduenne studente
universitario presso l'Università della Calabria, diviene il nuovo Presidente
dell’associazione e succede ad Antonio Pace, il cui direttivo è composto, oltre
che dal presidente, da Ferraro Stefano, Marinello Luigi, Castiglione Antonio e
Ciccarelli Guido.
sabato 4 settembre 2010
Antonio Pace, vice segretario del PD - Il bene per Ciro’ Marina al primo posto
Il bene per Ciro’ Marina é il passo più importante che i politici del territorio devono attuare nella maniera piu assoluta.
Il Partito Democratico, che questo passaggio ha ben inglobato nella propria attività politica, nelle parole del suo vice segretario Antonio Pace, e di tutto il gruppo dei giovani, nel ribadire ancora una volta un no secco alle liste civiche e un ritorno alla politica dei partiti,ancora più forte è il nostro dissenso ai personalismi all'intero della politica ciromarinese.
La politica è lo strumento per la gestione dei beni e dei servizi comuni e in nessun modo dissensi personali ne possono influenzare l'azione. Diamo uno strappo netto alla concezione di politica come carriera, ma ribadiamo lo spirito nel servizio ai cittadini.
E’ da noi giovani che deve partire l'imput, il cambio generazionale tanto acclamato e osannato della politica contemporanea, non avverrà mai se a creare i presupposti non siamo noi stessi.
Dare spazio ai giovani, e lo slogan più acclamato, ma noi e i nostri coetanei sappiamo bennissimo che nessuno da spazio, perchè nessuno ne è detentore, ma solo gestore di un impegno verso i cittadini.
E’ per i giovani e Ciro Marina, che gli uomini di esperienza devono insegnare come gestire nel migliore dei modi tale impegno,un passaggio questo, che solo la vita di partito può garantire, in quanto è nei partiti che ci si forma,ed è nei partiti che si impara ad amministrare, non ci si può più concedere a chi garantisce un potenziale elettorale basato sul parentato ma che e privo di ogni esperienza politica ed amministrativa.
Il Partito Democratico, a partire dal suo segretario, Luigi Valente è pronto ad attuare una politica seria di rinnovamento, soprattutto nelle idee, che si rifà al suo codice etico e che nella trasparenza, nella legalità e nella difesa dell'ambiente pone le basi principali del suo programma. Un partito che ha il suo centro decisionale nel proprio circolo, da dove ogni direttiva, su candidati, programmi, e quant'altro, se ne discute esclusivamente. Un programma che il Partito Democratico, vuole elaborare e condividere con
tutti gli eventuali alleati, convinti che la condivisione di punti comuni con tutte le forze politiche può affrontare in maniera decisa le problematiche della città.
Esplicitata la nostra linea, noi giovani del partito democratico, sulla coerenza di un progetto atto a trovare le migliori soluzioni per affrontare i disagi, soprattutto dei giovani della nostra cittadina,invitiamo tutte le
forze giovanili di centro e di centrosinistra ad un dialogo per un impegno comune al raggiungimento di tale scopo.
Antonio Pace, vice segretario del PD
Il Partito Democratico, che questo passaggio ha ben inglobato nella propria attività politica, nelle parole del suo vice segretario Antonio Pace, e di tutto il gruppo dei giovani, nel ribadire ancora una volta un no secco alle liste civiche e un ritorno alla politica dei partiti,ancora più forte è il nostro dissenso ai personalismi all'intero della politica ciromarinese.
La politica è lo strumento per la gestione dei beni e dei servizi comuni e in nessun modo dissensi personali ne possono influenzare l'azione. Diamo uno strappo netto alla concezione di politica come carriera, ma ribadiamo lo spirito nel servizio ai cittadini.
E’ da noi giovani che deve partire l'imput, il cambio generazionale tanto acclamato e osannato della politica contemporanea, non avverrà mai se a creare i presupposti non siamo noi stessi.
Dare spazio ai giovani, e lo slogan più acclamato, ma noi e i nostri coetanei sappiamo bennissimo che nessuno da spazio, perchè nessuno ne è detentore, ma solo gestore di un impegno verso i cittadini.
E’ per i giovani e Ciro Marina, che gli uomini di esperienza devono insegnare come gestire nel migliore dei modi tale impegno,un passaggio questo, che solo la vita di partito può garantire, in quanto è nei partiti che ci si forma,ed è nei partiti che si impara ad amministrare, non ci si può più concedere a chi garantisce un potenziale elettorale basato sul parentato ma che e privo di ogni esperienza politica ed amministrativa.
Il Partito Democratico, a partire dal suo segretario, Luigi Valente è pronto ad attuare una politica seria di rinnovamento, soprattutto nelle idee, che si rifà al suo codice etico e che nella trasparenza, nella legalità e nella difesa dell'ambiente pone le basi principali del suo programma. Un partito che ha il suo centro decisionale nel proprio circolo, da dove ogni direttiva, su candidati, programmi, e quant'altro, se ne discute esclusivamente. Un programma che il Partito Democratico, vuole elaborare e condividere con
tutti gli eventuali alleati, convinti che la condivisione di punti comuni con tutte le forze politiche può affrontare in maniera decisa le problematiche della città.
Esplicitata la nostra linea, noi giovani del partito democratico, sulla coerenza di un progetto atto a trovare le migliori soluzioni per affrontare i disagi, soprattutto dei giovani della nostra cittadina,invitiamo tutte le
forze giovanili di centro e di centrosinistra ad un dialogo per un impegno comune al raggiungimento di tale scopo.
Antonio Pace, vice segretario del PD
martedì 17 agosto 2010
Riflessioni politiche verso le amministrative
Convinzione, consapevolezza e coscienza di vivere, chi attivamente chi passivamente, in una grande cittadina, il quale futuro amministrativo non puo non passare per una politica seria, fatta di interessi per la collettività e vicina ai cittadini, e attraverso persone umanamente valide, di capacità e di valori, che "solo una struttura partitica può garantire".
Noi, diciamo stop, netto, fermo e deciso alle liste civiche, che riscendano in campo i partiti. E' da un concetto semplice e chiaro che ripartiamo, e della quale vuole ripartire il Partito Democratico, "il partito è il filtro tra comunità e amministrazione, la vicinanza alle istituzioni e alle problematiche dei cittadini". E' il partito che interviene nel tessuto sociale, che guarda ai cittadini, ne avverte i problemi e ne sente i lamenti, e il Partito Democratico si pone come punto di riferimento.
Troppo spesso e mal volentieri il palazzo stesso de comune è considerato come un organo a se, espressione di una forza esterna, estranea e distante dai cittadini. Questo è il rischio che bisogna evitare al voto delle prossime amministrative, Cirò Marina non è un piccolo paese di periferia ma è la prima città della provincia, dopo il capoluogo, strategica per il territorio. Il processo di sviluppo di questa città si avvierà solo se ancorato ai grandi processi politici regionale e nazionali.
Noi sottolineiamo ancora una volta che non si può governare con liste civiche di pur brave persone, in quanto cariche di problematiche e che a livello programmatico rischiano di cadere nel qualunquismo, una sorta di marketing politico per offrire un prodotto con una confezione diversa ma dallo stesso contenuto.
Riteniamo fondamentale attivare e definire relazioni stabili con tutti i soggetti del nostro territorio deputati alla costruzione si saperi, evidenziando e specificando e ruoli di ogni singolo soggetto.
Noi, e il Partito Democratico tutto, vogliano realizzare un progetto che vuole essere uno strumento per l'obiettivo sopraindicato, un "patto per il territorio" costruito assieme ad esso, e attento a tutti i soggetti della società;: enti locali, istituti comprensivi, famiglie e terzo settore, imprese e la comunità tutta.
Inoltre ci permettiamo di sottolineare che tutti noi prima di ogni cosa siamo cittadini, non mettiamo distanze tra chi esercita un ruolo politico e l'elettore perchè sono l la medesima cosa.. forse è proprio questo l'errore dimenticare che siamo tutti cittadini e che tutti responsabilmente dobbiamo impegnarci per il bene comune.
Il Partito Democratico è pronto a cogliere la sfida e invita tutti a fare lo stesso e a promuovere lo stesso progetto condiviso, e promuove si intelligenza e coscienza che individuano il difficile quadro del territorio, ma proclama anche volontà, consapevolezza che lottando si può cambiare lo stato delle cose..
Lavoriamo su questi temi, su queste sfide e cerchiamo di trovare, per quelle che sono le nostre capacità, le soluzioni migliori, e siamo nettamente contrari ad uno scontro politico fatto di attacchi all'uomo e non all'operato, di chi non conosce nemmeno la storia, di un gruppo come il nostro che nasce da lontano, che si sposta dal campus universitario e dall'associazionismo studentesco per arrivare sul territorio. Un gruppo che si sta facendo le ossa sa solo, che la pelle non la venduta a nessuno, perchè sempre in autonomia ha lavorato, a partire alle primarie del 14 ottobre alla nascita del PD, al congresso provinciale, a quello regionale candidando il proprio referente, alle ultime elezioni regionali. Un gruppo che ha sempre promosso la linea dei giovani, come dimostra la scelta di appoggiare al congresso il segretario Valente, e che per questo partito si è sempre speso, fin dalla nascita, non solo in periodi elettorali per ottenere i propri tornaconti personali, perchè l'attaccamento è sentito, ed è verso il PD.
Noi, diciamo stop, netto, fermo e deciso alle liste civiche, che riscendano in campo i partiti. E' da un concetto semplice e chiaro che ripartiamo, e della quale vuole ripartire il Partito Democratico, "il partito è il filtro tra comunità e amministrazione, la vicinanza alle istituzioni e alle problematiche dei cittadini". E' il partito che interviene nel tessuto sociale, che guarda ai cittadini, ne avverte i problemi e ne sente i lamenti, e il Partito Democratico si pone come punto di riferimento.
Troppo spesso e mal volentieri il palazzo stesso de comune è considerato come un organo a se, espressione di una forza esterna, estranea e distante dai cittadini. Questo è il rischio che bisogna evitare al voto delle prossime amministrative, Cirò Marina non è un piccolo paese di periferia ma è la prima città della provincia, dopo il capoluogo, strategica per il territorio. Il processo di sviluppo di questa città si avvierà solo se ancorato ai grandi processi politici regionale e nazionali.
Noi sottolineiamo ancora una volta che non si può governare con liste civiche di pur brave persone, in quanto cariche di problematiche e che a livello programmatico rischiano di cadere nel qualunquismo, una sorta di marketing politico per offrire un prodotto con una confezione diversa ma dallo stesso contenuto.
Riteniamo fondamentale attivare e definire relazioni stabili con tutti i soggetti del nostro territorio deputati alla costruzione si saperi, evidenziando e specificando e ruoli di ogni singolo soggetto.
Noi, e il Partito Democratico tutto, vogliano realizzare un progetto che vuole essere uno strumento per l'obiettivo sopraindicato, un "patto per il territorio" costruito assieme ad esso, e attento a tutti i soggetti della società;: enti locali, istituti comprensivi, famiglie e terzo settore, imprese e la comunità tutta.
Inoltre ci permettiamo di sottolineare che tutti noi prima di ogni cosa siamo cittadini, non mettiamo distanze tra chi esercita un ruolo politico e l'elettore perchè sono l la medesima cosa.. forse è proprio questo l'errore dimenticare che siamo tutti cittadini e che tutti responsabilmente dobbiamo impegnarci per il bene comune.
Il Partito Democratico è pronto a cogliere la sfida e invita tutti a fare lo stesso e a promuovere lo stesso progetto condiviso, e promuove si intelligenza e coscienza che individuano il difficile quadro del territorio, ma proclama anche volontà, consapevolezza che lottando si può cambiare lo stato delle cose..
Lavoriamo su questi temi, su queste sfide e cerchiamo di trovare, per quelle che sono le nostre capacità, le soluzioni migliori, e siamo nettamente contrari ad uno scontro politico fatto di attacchi all'uomo e non all'operato, di chi non conosce nemmeno la storia, di un gruppo come il nostro che nasce da lontano, che si sposta dal campus universitario e dall'associazionismo studentesco per arrivare sul territorio. Un gruppo che si sta facendo le ossa sa solo, che la pelle non la venduta a nessuno, perchè sempre in autonomia ha lavorato, a partire alle primarie del 14 ottobre alla nascita del PD, al congresso provinciale, a quello regionale candidando il proprio referente, alle ultime elezioni regionali. Un gruppo che ha sempre promosso la linea dei giovani, come dimostra la scelta di appoggiare al congresso il segretario Valente, e che per questo partito si è sempre speso, fin dalla nascita, non solo in periodi elettorali per ottenere i propri tornaconti personali, perchè l'attaccamento è sentito, ed è verso il PD.
sabato 10 aprile 2010
La proposta di Divertimento Sicuro

Ecco la proposta che l'associazione Trecentosessanta propone con Divertimento Sicuro. L'atto è stato direttamente mostrato agli enti locali:
PUNTO 1: MODIFICA DELL'ORARIO.
Proponiamo di anticipare l’orario di apertura e chiusura delle serate in discoteca. Evitare che i ragazzi mancano di un adeguato riposo, che unito all’assunzione esagerata di alcol, rappresentano un cocktail micidiale;
PUNTO 2: NORME PER LA VENDITA SOSTANZE ALCOLICHE
La proposta di divertimento sicuro propone di limitare drasticamente il consumo di sostanze alcoliche o superalcoliche all'interno dei locali d'intrattenimento. Sarà prevista dal gestore una tessera ove ad ogni consumazione conseguirà un'affrancatura. Ogni persona potrà consumare un numero massimo di 2 bevande alcoliche o 1 superalcoliche. La vendita di tali bevande è sospesa a partire da un'ora prima della chiusura del locale e sarà applicata a tutti i locali di intrattenimento, siano essi discoteche o bar. Questo provvedimento ha lo scopo, in associazione alla chiusura anticipata delle discoteche, di diminuire drasticamente il consumo di sostanze alcoliche o superalcoliche e di conseguenza il numero di incidenti notturni.
PUNTO 3: POTENZIAMENTO DELLE MISURE DI SICUREZZA
Gli incidenti stradali sempre numerosi di sabato sera, l'alcol, le droghe e gli atti di violenza che si consumano manifestandosi con l'euforia e la non curanza rendono spesso sottile la linea di confine tra divertimento e disastro. Questa linea può essere rafforzata e distanziata proprio partendo da chi gestisce luoghi di divertimento giovanile e da chi si assume il compito di svolgere un servizio d'ordine all'interno delle discoteche. La proposta di divertimento sicuro promuove l'inserimento di una nuova figura preposta a controllare la sicurezza e il regolare svolgimento della serata, a contenere e limitare fenomeni quali risse e regolamenti di conti, sia all'interno del locale che nelle zone ad esso adiacenti. Tali addetti, identificati con il titolo di "Discoperator", hanno il compito principale di mantenersi in costante contatto con le Forze dell'Ordine, aggiornandoli sulla situazione del locale in caso di risse o tafferugli, di informare i giovani sui rischi derivanti dall'abuso dell'alcol e di sostanze stupefacenti e di ricordare i rischi conseguenti l'eccesso di velocità.
PUNTO 4: DISCOBUS.
La presente proposta ha come finalità quella di limitare il numero di morti su strada per incidenti. Proprio per questa finalità si prevede l'istituzione di un servizio di autobus di collegamento fra i locali di intrattenimento e le principali piazze in modo tale da limitare l'uso delle autovetture private per gli spostamenti.
PUNTO 5: SENSIBILIZZAZIONE SUL TEMA SICUREZZA.
Organizzare convegni di sensibilizzazione sul tema all'interno di ambienti sia scolastici che extra, istruendo i giovani, sin dalle scuole medie, sull'importanza di rispettare il codice della strada al fine di limitare gli incidenti.
PUNTO 6: AGEVOLAZIONI AL SETTORE E LOTTA ALL'ABUSIVISMO.
La proposta di divertimento sicuro, alla luce delle restrizioni imposte dalla stessa proposta ai titolari dei locali di intrattenimento, prevede una serie di agevolazioni e regolamentazioni del settore. Per ciò che concerne i contributi, potrebbero essere destinati dei fondi, proporzionali alla capienza del locale, per la dotazione di un impianto di videosorveglianza adeguato. Saranno applicati dei controlli e delle sanzioni a coloro che, sprovvisti di adeguata licenza, organizzano serate in musica in luoghi esterni, al fine di tutelare i titolari dei locali oggetto della legge.
martedì 30 marzo 2010
Divertimento Sicuro.... Continua

Divertimento Sicuro, continua la campagna di sensibilizzazione dell'associazione Trecentosessanta di Cirò Marina, a favore del bere responsabile verso i giovani. Domenica mattina si è svolto a Palazzo Porti un convegno del medesimo tema, dove al tavolo dei relatori, oltre che al proprio Presidente, Antonio Pace, l'associazione ha provveduto a far intervenire tutti gli artefici che hanno permesso a
Trecentosessanta di realizzare il primo atto del del progetto Divertimento
Sicuro, nel giorno di Santo Stefano dello scorso anno, e cioè:
il dirigente dell'ASP di Crotone Dott. Carmine Spadafora, il dirigente medico
della questura crotonese Dott. Salvatore Pontieri, oltre
che al Sindaco di Cirò Marina Dott. Nicodemo Parrilla e all'assessore
regionale alle attività produttive l'On. Francesco Sulla.
Il sala, dove è stato proiettato un video di sensibilizzazione realizzato da
Trecentosessanta, che la stessa associazione provvede a far
girare su internet nei social network, Antonio Pace, che in considerazione del
fatto che per Trecentosessanta si trattava della prima
uscita pubblica, ha voluto innanzitutto fare un cenno di cosa sia
l'associazione - "Trecentosessanta vuole essere per i giovani di Cirò
Marina un luogo, un luogo in cui incontrarsi, discutere e affrontare i
problemi della propria città"- volendo però precisare - "che
Trecentosessanta conosce le proprie potenzialità e che le iniziative promosse
non sono di sola propaganda e nel motivo di raccogliere
consensi, ma di sola e vara concretezza"-. Il convegno è stato organizzato per
dare un seguito al progetto Divertimento Sicuro,
cercando di coinvolgere famiglie, che per ogni tema riguardante i giovani,
rappresentano il primo punto di appoggio, la scuola che deve
tornare ad essere un luogo oltre che di didattica anche di educazione, gli
Enti Locali, alla quale Trecentosessanta si è rivolta con una
proposta scritta riguardante sei punti cruciali da trattar (la modifica
dell'orario delle ore del divertimento, norme per la vendita di
sostanze alcoliche,potenziamento delle misure di sicurezza, impegno di mezzi
di trasporto alternativi, sensibilizzazione sul tema
sicurezza, agevolazioni al settore lotta e abusivismo), e soprattutto ai
gestori dei locali, essendo loro i principali protagonisti di iniziative
a gestire i luoghi del divertimento giovanile.
All'intervento di Antonio Pace, è seguito quello del Dott. Carmine Spadafora
che ha espresso tutto il suo interesse a continuare a
stabilire una linea di collaborazione con Trecentosessanta, ritenendosi molto
entusiasta del lavoro svolto dall'associazione,
raccontando anche esperienza e di vita e di lavoro tutte sul medesimo campo
riguardante l'educazione al bere responsabile.
Il convegno ha anche avuto l'interessante e apprezzabile intervento del Dott.
Salvatore Pontieri, della questura di Crotone, che ha
mostrato tutte le tecniche utilizzate dalle forze dell'ordine nel tentativo di
arginare il problema delle stragi del sabato sera, mostrando
diapositive delle tecniche utilizzate, e dando alcuni numeri sull'entità del
problema, che hanno esposto un dato molto duro quanto
purtroppo accertato - " ogni anno per le strade italiane muoiono 7000 giovani
l'anno in incidenti dovuti all'eccesso di alcol nel
sangue"-.
Sono poi intervenuti le due figure istituzionali presenti che hanno aiutato
Trecentosessanta a realizzare il progetto. Il Sindaco Parrilla a
voluto dare i suoi complimenti per il lavoro svolto da Trecentosessanta fin
qui, mostrandosi gia da tempo come sostenitore
dell'associazione e delle iniziative promosse, offrendo il proprio appoggio
per la riuscita del progetto Divertimento Sicuro.
Ha chiudere l'intervento dell'On. Sulla, che oltre a fare anch'egli i
complimenti all'associazione, ha voluto soffermarsi sul fatto che
esigono provvedimenti seri da parte della politica su tematiche del genere e
ritenendo l'impegno dei giovani di Trecentosessanta come
modello per tutta la comunità ciromarinese ha voluto esprimere tutto i suo
impegno nel mettere in campo le proprie capacità per
portare avanti l'iniziativa offrendo il suo massimo supporto.
Il presidente di Trecentosessanta, Antonio Pace, ha volto ringraziere tutte le
istituzioni presenti al convegno, sentendo da parte loro
soprattutto una avvicinanza all'associazione e soprattutto mostrando
sensibilità nei confronti ai temi trattati da essa.
venerdì 26 febbraio 2010
Il progetto Scuola&Volontariato

Venerdì 26 Febbraio è andato in scena uno degli incontri previsti per il conseguimento del progetto Scuola&Volontariato realizzato dall'Associazione Trecentosessanta di Cirò Marina. L'incontro è avvenuto con le classi della scuola media inferiore Casoppero, alla quale hanno preso parte oltre che ai rappresentati di Trecentosessanta, quali Andrea Doria e Giuseppe Pugliese, hanno anche anche contribuito ad alimentare il dibattito il presidente dell'associazione La Speranza, Franco Castiglione e la dott.ssa Aloisio, in qualità di relatrice. Il tema trattato nell'occasione è quello della disabilità affiancato a quello del volontariato. Il segratario di Trecentosessanta Giuseppe Pugliese, che ha moderato il dibattito, è intervenuto per spiegarè le finalità e gli obiettivi che l'associazione Trecentosessanta intende raggiungere col progetto.
Il progetto “Scuola & Volontariato” nasce dall’esigenza di dare centralità alla promozione della cittadinanza solidale e della partecipazione democratica nei ragazzi della città. Unitamente al bisogno di sviluppare sentimenti solidarietà e sensibilizzazione al volontariato e di promuovere la partecipazione attiva cittadinanza, c’è l’urgenza di favorire occasioni di formazione e di dialogo al fine di creare momenti significativi per la crescita del singolo. Il volontariato è inteso come momento caratteristico per costruire relazioni importanti con l’altro, per sviluppare atteggiamenti solidali, per imparare la gratuità del dono; la sua forte componente valoriale, la capacità di anticipare rispondere ai bisogni emergenti può essere una tappa importante per la prevenzione contro devianze giovanili, coinvolgendo gli stessi giovani in attività di partecipazione dinamica.
Andrea Doria, in qualità di relatore dell'associazione, oltre che portatore di esperienza del suo vissuto da diversamente abile, che ancora vive, marcando i toni della mancata presenza sul territorio di personale tecnico specifico specializzato, pone l'accento sul fatto che, a tal proposito, è da perseguire l'unica forma solidale assistenziale sul territorio, e cioè il volontariato spontaneo, che esce fuori solo da una campagna di sensibilizzazione su tutto il tessuto sociale, a cominciare dai giovanissimi, cosa che Trecentosessanta col suo progetto vuole fare. A chiudere il dibatti, i responsabili dell'associazione La Speranza, Franco Castiglione e la dott.ssa Aloisio, hanno presentato l'operato svolto dalla loro attività nell'arco degli otto anni dalla loro costituzione, illustrando tutte le sfide e le battaglie da loro perseguite, invitando i ragazzi a visitare la loro struttura in una giornata dedicata anora alla sensibilizzazione.
Il Presdiente di Trecentsessanta, Antonio Pace, oltre che ringraziare l'associazione La Speraza e i dirigenti della scuola media inferiore Casoppero, promuove il concetto della vita indipendente che non è semplice, perché richiede un cambiamento culturale nella società: la vita indipendente deve essere un obiettivo realizzabile, ma perché questo accada occorre un impegno forte, soprattutto da parte
nostra, che dobbiamo crederci profondamente, è necessario una forte determinazione, una grande fiducia in se stessi, un intenso sforzo di collaborazione con chi ci sta accanto per aiutarci a superare le nostre difficoltà, il sostegno pubblico per questo è indispensabile, ogni società civile dovrebbe prevedere per le nostre famiglie delle forme di aiuto, diretto e indiretto, che siano costantemente finanziate e sui quali vada effettuato un continuo controllo di efficienza, per evitare dispersioni di risorse o un utilizzo
poco efficace. Ai progetti di sostegno serve continuità: non si può fare affidamento su un aiuto solo per periodi brevi di tempo, perché nella disabilità di cui parliamo si può progredire ma difficilmente si guarisce, l’aiuto è quindi necessario sempre.
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